Certosa 144

Uffici e spazi commerciali

Il progetto fa riferimento alla costituzione di una porzione di isolato urbano con un sistema di relazioni e di percorsi in cui le varie parti sono equivalenti tra loro, rifuggendo l’idea di creare luoghi smaccatamente privilegiati ed altri di secondaria importanza ma piuttosto creando delle gerarchie prospettiche attraenti esteticamente e commercialmente ugualmente appetibili. Il tema dei fronti e dei retri è quindi reinterpretato nella formazione di scenari ed ambienti in forte sinergia architettonica.
Spazi aperti, spazi coperti ed edifici sono composti con forme flessibili dando possibilità di fruizione ampie ed adattabili nel tempo e che, progettati con la necessaria modularità costruttiva, presentano gli edifici per uffici come un sistema aperto ma facile da controllare anche visivamente.
Il progetto è costituito da tre corpi di fabbrica, di cui due preminenti rispetto il complesso, collegati tra loro anche da percorsi coperti.
Un corpo principale di cinque livelli fuori terra (PT più 4 piani) fa riferimento alla via Giovanni da Udine, è appoggiato all’edificio esistente di viale Certosa formando l’angolo in cui è organizzato l’ingresso principale al complesso e progressivamente si arretra rispetto il filo stradale aprendo la prospettiva dall’incrocio col viale.
Un secondo corpo di sei livelli fuori terra (PT più 5 piani) è riferito alla via Ludovico di Breme ma è completamente arretrato rispetto il confine di proprietà (circa 13,40 mt) e libero nel lotto riportandosi al suo interno quasi di trasverso.
Il terzo corpo è di più piccole dimensioni, è a due livelli e collega i primi due lungo il lato nord in modo da schermare la strada di servizio in cui sono organizzate le rampe d’accesso ai parcheggi e magazzini sotterranei.
Gli edifici maggiori sono collegati, centralmente al lotto, tramite una struttura reticolare parzialmente vetrata ed aperta dalla forma organica. Una sorta di foglia o vela che consente l’attraversamento protetto del giardino, sotto la quale è posto il volume della portineria, e che individua lo spazio da cui si accede, tramite dei coperti a pilotis, agli ingressi principali degli edifici posizionati centralmente agli stessi.
Gli edifici modellano uno spazio armonico e ben esposto. Il disegno del giardino aderisce a quello dell’architettura che completa con un’articolazione fluida dei livelli, dei materiali e dei piani componendo un tappeto colorato con fondo a prato percepibile anche dall’esterno della proprietà. La stessa composizione lineare, riesce a fondere le esigenze funzionali con una forte impronta scenografica che dilata lo spazio e minimizza le visuali negative integrando nel disegno elementi tecnici come le griglie di aerazione e le canaline di scolo delle acque meteoriche .
La parte di giardino esterno su via L. da Breme vuole essere allo stesso tempo elemento di riqualificazione della via e introduzione al giardino interno comunque ampiamente visibile attraverso il sistema di porticati su cui poggiano gli edifici.
Le pavimentazioni saranno policrome, realizzate con superficie continua, facilmente lavabile, adatta all’utilizzo dei mezzi di servizio, dei disabili ed alle varie funzioni ipotizzate.

, Milano, Italia

Terziario & Retail
2009

Cliente
SR3 Certosa S.r.l.

Disegni tecnici