Gorani 10

Complesso immobiliare residenziale

Si tratta della ricostruzione di un edificio residenziale, distrutto dai bombardamenti del 1943, con i volumi originali ma con un architettura resa più contemporanea ed in forte rapporto con il contesto edilizio storico e con quello dell’ambito di Recupero urbano “Gorani-Brisa-S.Maria alla Porta” a cui appartiene.
La ricostruzione del lotto urbano e la ricucitura con gli edifici esistenti determina, adeguandosi alle altezze di gronda, anche il moderno affaccio sulla nuova piazza pubblica che diventa il fronte privilegiato in cui l’architettura propone nuove relazioni.
Il progetto occupa quasi totalmente il lotto di forma irregolare all’angolo tra via Gorani e lo slargo determinato dalla nuova piazza, assecondando la volontà generale di ridefinizione dei canoni prospettici e di frammentazione dell’isolato esistente attraverso un rapporto tra antico e nuovo in grado di esprimere la continuità dei caratteri del tessuto urbano.
In tal senso si è scelto di intervenire saturando i volumi con un’architettura dai caratteri stilistici classici e minimali, derivati ma non uguali a quelli del contesto storico.
E’ stato perciò scelto un linguaggio architettonico improntato alla continuità stilistica senza però cadere nel mimetismo storicista: una scelta oculata di rispetto del particolarissimo contesto. Alcune variazioni introdotte nella partitura tra pieni e vuoti dell’ultimo livello così come nel recupero del sottotetto all’angolo con la piazza riportano l’edificio ai canoni della modernità.
Nel progetto di ricostruzione, come prescritto dal piano particolareggiato che regola l’area, viene confermata la cortina edilizia lungo la via Gorani dalla quale si accede all’edificio sia con l’atrio d’ingresso sia con gli ingressi ai box meccanizzati.
Al piano terra è stata realizzata inoltre un’unità residenziale a cui è stato aggregato il cortile dell’edificio reso fruibile come giardino pertinenziale.
Il progetto prevede l’uso dei vari livelli mediante tipologie residenziali che, dovendo assumere anche una serie di vincoli architettonici e morfologici dagli edifici adiacenti, sono organizzate da un unico corpo scala in modo da sfruttare adeguatamente la sezione del lotto e gli affacci possibili lungo le vie pubbliche e verso il proprio cortile.
Per quanto riguarda i caratteri dell’architettura dell’edificio ed i materiali per le facciate, il progetto si misura attraverso un confronto minimale ma in stretto rapporto con gli elementi della tradizione milanese (pietra/granito, intonaco nelle tonalità tenui, legno per i serramenti, ferro per i parapetti ed il cotto in elementi lamellari inclinati per il tetto) in quell’ambito particolare di reinterpretazione dell’antico, demandato al disegno dei dettagli e della costruzione a scala edilizia, in grado di promuovere una continuità stilistica contemporanea e possibile nel rispetto del particolare ambito paesaggistico.

, Milano, Italia

Residenziale
2015