Santa Maria alla Porta 7

Residenza Privata

Questo piccolo ma rappresentativo palazzo milanese completa un vuoto urbano sviluppandosi in profondità sull’originario lotto gotico e ha il fronte principale in diretto rapporto con la chiesa rinascimentale di Santa Maria alla Porta progettata dell’architetto Francesco Maria Richini.
I vari piani, collegati verticalmente da un unico corpo scala, sono realizzati attraverso tipologie residenziali disegnate in modo da ottimizzare la sezione longitudinale del lotto con progressivi arretramenti terrazzati e grandi vetrate che favoriscono la relazione visiva con la chiesa e verso gli spazi pubblici della zona archeologica di via Gorani e via Brisa.
La facciata sulla pubblica via, che riprende la continuità del basamento e del cornicione degli edifici adiacenti in cortina, ricerca il dialogo con la classicità del modernismo milanese attraverso una soluzione compositiva misurata e discreta che ha privilegiato i materiali tradizionali quali la pietra di Veseglie e l’intonaco nelle tonalità tenui. Nel cortile/atrio interno invece, è stato usato un linguaggio più moderno con l’uso di nuove materialità quali l’acciaio cor-ten utilizzato per realizzare i brise-soleil scorrevoli, che proteggono le ampie vetrate, disegnati con il motivo naturale della sagoma di un albero in grado di creare suggestivi effetti luce-ombra quando la luce filtra tra le fessure.

Un’architettura capace di ascoltare ma anche di testimoniare la contemporaneità ricercando una sintesi tra passato e presente, ben rappresentata nel piano interrato dell’edificio dove il progetto si misura con i reperti di murature romane trovate durante i lavori di fondazione.

, Milano, Italia

Residenziale
2006 - 2011

In collaborazione con

Interior design: Antonella Tesei

Fotografie: Pietro Savorelli


Disegni tecnici