Théâtre National Populaire

Ristrutturazione e ampliamento

A livello organizzativo la scelta primaria del progetto è stata quella di ricostituire al piano d’ingresso il percorso tra foyer e “cabaret” collegando la piazza d’ingresso con la retrostante Rue Louis Becker.

La sala prove coro è stata così spostata al piano superiore, in adiacenza del foyer della grande sala, in modo da essere usata anche come estensione del foyer stesso.
La grande sala è stata completamente ridisegnata nell’architettura cercando di riportare al suo interno il sistema degli elementi modulari usati per le facciate e lavorando sul duplice tema del teatro come macchina (ballatoi tecnici e velari acustici) e luogo di neutro decoro.
Lo spazio scenico è stato riprogettato completamente dotando il Théâtre National Populaire di una grande torre scenica baricentrica e di due ali simmetriche a questa che contengono servizi al palcoscenico e agli artisti.
Nel progetto di ristrutturazione e ampliamento è stata conservata la regola semplice di addizione per parti omogenee e simmetriche di volumi che integrano quelli preesistenti rendendo riconoscibile, nell’architettura, la nuova dalla vecchia costruzione. In tal senso i nuovi volumi sono stati rivestiti con una griglia di pannelli opachi intonacati disposti regolarmente con giunti orizzontali che riprendono le linee dell’edificio esistente e una partitura modulare che alterna parti vetrate e piene a seconda delle esigenze degli spazi del teatro.
La sezione complessa delle sale del teatro detta anche le regole di costruzione del completamento dell’isolato sulla Rue Becker promuovendo un rapporto analogo di percezione del luogo aulico rispetto l’esterno, così il nuovo Teatro Studio (Petit Théâtre), inteso come spazio sperimentale, è visibile dalla strada attraverso le grandi vetrate e messo in relazione anche con il teatro principale.

, Lione, Francia

Pubblico
2005 - 2012

Cliente
Comune di Villeurbanne e Conseil général du Rhône e Grand Lyon

In collaborazione con

Xavier Fabre & Vincent Speller

Fotografie: Pietro Savorelli


Disegni tecnici