Cascina Radio
Milan, Italy, 2011

Obiettivo del progetto è di collegare maggiormente tra loro gli ambiti intercomunali mediante un sistema misto di funzioni qualificate ecosostenibili (Tecno-Park ed Agro-Park)ed un verde lineare di attraversamento mantenuto, presidiato e mediato da funzioni di interesse pubblico sia alla scala locale sia a quella territoriale.

Il tessuto agricolo è il testimone della trasformazione del territorio e può/deve essere considerato come elemento permanente anche nell’incessante avanzamento della città regione ed in quelle zone dove sembra soccombere.

Pensare quindi ad una trasformazione del territorio e delle sue funzioni, in considerazione dei suoi elementi dinamici travolgenti come le grandi reti e manufatti infrastrutturali, tentando un dialogo con la sua natura primaria è non solo possibile ma un atto dovuto per ricercare una continuità formale e una sostenibilità bilanciata tra antichi e nuovi usi ponendo il tema del verde come specificità.

 

In particolare l’ambito preso in esame è paradigmatico di una situazione che potrebbe essere definita quasi con un ossimoro logico “pianificazione casuale”: l’ibridizzazione dei tessuti ha in questo tratto prodotto un accerchiamento del verde produttivo rispetto il costruito relegandolo ad una dimensione innaturale per essere considerato in divenire un parco urbano e tantomeno per avere una produttività agricola (latifondo). Altresì i segni territoriali sono stati travolti e per lo più spezzati dalla logica d’espansione che nel passato ha affermato una colonizzazione a senso unico del territorio.

La proposta propone una lettura degli elementi vitali e riconoscibili del paesaggio agricolo, un loro recupero costitutivo nella trasformazione funzionale, la conservazione dei tracciati e l’unione dei legami territoriali diversificando i flussi ed i ritmi della città regione e dei nuclei locali: un verde consistente, lineare  e diversificato di collegamento .

Il progetto prevede la realizzazione di una dorsale in rilevato, il KM Verde, che avrà funzione tipologica di copertura per alcuni dei corpi di fabbrica, permetterà un alto livello di abbattimento acustico, delimiterà le aree a parcheggio proponendosi come asta di mitigazione verso l’ autostrada Laghi.

 

LA RETE IDRICA NATURALE E ARTIFICIALE

L’occasione è data dall’individuazione di alcuni elementi consolidati di ambito pubblico come la necessità di realizzare le vasche volano, l’esistenza di zone di riqualificazione ambientale vincolata per bonifiche ed aree inedificabili come i margini di rispetto  autostradale coesistenti con ambiti privati come aree omogenee di grande consistenza e unica proprietà, di cui Cascina Radio è quella preminente, o la presenza di aree industriali consolidate. A questo naturalmente va aggiunta l’impronta consistente dei fontanili e delle fasce boschive a loro collegate ed un accessibilità puntuale riferita alle strade vicinali equamente distribuita sui perimetri.

Obiettivo del progetto è di collegare maggiormente tra loro gli ambiti intercomunali mediante un sistema misto di funzioni qualificate ed un verde lineare di attraversamento mantenuto, presidiato e mediato da funzioni di interesse pubblico sia alla scala locale sia a quella territoriale.

 

CASCINA RADIO PROGETTO DI TRASFORMAZIONE E CONTINUITA’

In questo contesto l’area di Cascina Radio intesa anche come proprietà omogenea diventa centrale per una trasformazione mediata che vuol essere in primis tutela del tessuto paesaggistico e sinteticamente, proposta di una simbiosi tra elementi naturalistici ed elementi urbani attraverso la costruzione architettonica del territorio.

Nella proposta l’edificazione è concentrata ai margini delle aree a vincolo con la specifica volontà di preservare il verde centrale usando le alberature ed i filari come isole e vettori di collegamento dei nuclei edificati; tutta la viabilità veicolare viene mantenuta sui perimetri esterni del comprensorio.

 

Sono ipotizzate tipologie edificatorie essenzialmente basse  con alcune emergenze aventi funzione di landmarks territoriale strategicamente disposte parte sul territorio di Arese e parte su quello di Rho qualora il processo di valorizzazione comprendesse anche aree limitrofe in fregio alle strade di massimo flusso.

 

Nell’ambito di progetto grazie alla favorevole esposizione rispetto il suo asse longitudinale si propone inoltre, coerentemente con l’idea di verde costitutivo che guida le scelte di trasformazione e valorizzazione, una forte sinergia con tutti quei sistemi innovativi in grado di garantire l’eco-sostenibilità ambientale ed energetica alternativa usando razionalmente le risorse naturali (soprattutto l’acqua e l’esposizione solare) e sfruttando adeguatamente i volumi bilanciando i consumi e le immissioni.

 

Per quanto riguarda la pianificazione funzionale si propone una diversificazione di usi compatibile con la sostenibilità della valorizzazione delle aree e delle iniziative correlate soprattutto rispettando i caratteri e le linee guida dei PGT che individuano nella “mixitè” un fattore positivo di trasformazione del territorio: funzioni legate ad un terziario qualificato con una percentuale, essenzialmente rivolta al recupero della cascina, di funzioni ricettive e servizi al pubblico. Sono escluse al momento funzioni residenziali in quanto già previste nelle zone di espansione esistenti ai margini del comparto preso in considerazione.

L’ambito prevederà inoltre alcuni servizi a livello di standards qualitativi come scuola ambiente, asilo infantile e strutture di servizio al verde oltre al già menzionato eco-passaggio, indispensabile elemento di connessione ciclopedonale tra i due comuni.

 

LA VIABILTA’ DOLCE - L’ ECOPASSAGGIO

Ulteriore obiettivo è naturalmente lo scavalcamento dell’autostrada creando un’effettiva continuità territoriale (relazione positiva tra funzioni diverse) oltre a contribuire al riassetto della via De Gasperi  nella sua struttura di landmark considerandola strada di relazioni tra macroaree di eccellenza e tessuto urbano.

Un ponte pedonale ciclabile e carrabile esclusivamente per i mezzi di servizio, denominato “ecopassaggio” per il ruolo di connettore del sistema del verde, formalizzerà l’attraversamento dell’autostrada sul cui perimetro longitudinale verrà realizzato, nella fascia di rispetto, un bastione verde con funzione di mitigazione ambientale visiva ed acustica e realizzato con piantumazioni arboree a modello ceduo o elementi di verde rampicante.

Il sistema dei fontanili e quello dei filari nel progetto ordina i percorsi di attraversamento, essenzialmente ciclopedonali, del comprensorio unendosi a quelli limitrofi esistenti mentre le aree per le vasche volano, individuate nei piani vigenti, vengono coinvolte nella proposta come elementi del sistema paesistico ambientale e dei servizi.